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Dipartimento di

 
 

DOTTORATO DI RICERCA IN SCIENZE AMBIENTALI  

Il Dottorato fornisce una solida preparazione e formazione alla ricerca nei diversi ambiti propri delle Scienze Ambientali, promuovendo l’interazione interdisciplinare degli studenti con gruppi di ricerca nazionali e stranieri e con gli Enti a vario titolo preposti allo studio e gestione dell’ambiente, del territorio e della salute umana.
Obiettivi primari del percorso formativo e di ricerca sono di fornire e coltivare negli  studenti:

- consapevolezza e adeguata conoscenza della molteplicità degli approcci metodologici, strumentali, analitici, statistici e modellistici allo studio dell’ambiente;
- capacità di integrazione e sintesi interdisciplinare delle conoscenze derivanti dallo studio delle diverse componenti dei sistemi ambientali e delle loro interazioni complesse;
- qualificazione e produttività scientifica, quali elementi propedeutici alla prosecuzione della carriera nell’ambito di istituzioni di ricerca o in altri ambiti professionali.

Il Dottorato in Scienze Ambientali è un Corso altamente interdisciplinare, il cui mandato è la formazione superiore allo studio integrato dei sistemi ambientali complessi, relativamente:
- alla biodiversita’, espressa a tutti i livelli di organizzazione, da quello genetico, a quello molecolare/metabolico e cellulare, a quello di organismo, di popolazione e comunità.
- alle relazioni, a tutti i livelli di organizzazione, fra le componenti biotiche e fra queste e l’ambiente abiotico, anche nelle sue componenti antropogeniche;
- le interazioni fra Uomo e ambiente, anche in senso diacronico, tanto in termini di analisi dell’effetto delle attività e perturbazioni antropiche sui sistemi ambientali ad elevata naturalità quanto, reciprocamente, in termini di valutazione dell’esposizione e degli effetti della qualità dell’ambiente di vita e di lavoro sul rischio tossicologico e sulla salute.

Il Corso verte in particolare su alcuni temi generali nell’ambito dei quali i membri del collegio dei docenti possiedono particolari competenze, ovvero:
- analisi degli ambienti naturali e perturbati dall’Uomo. Studio dell’inquinamento ambientale e delle sue conseguenze ecotossicologiche, con particolare riferimento a effetti e meccanismi d’azione dell’esposizione a contaminanti (xenobiotici, interferenti endocrini, particolato atmosferico) o dello stress ambientale su processi biologici sia in vivo che in vitro (danni al DNA e alle proteine, danni cellulari, anomalie riproduttive, alterazioni dello sviluppo, teratogenesi ed altri biomarkers, in modelli animali e umani), e a meccanismi genetici, epigenetici e molecolari che presiedono al controllo del ciclo cellulare, al controllo metabolico o costituiscono le basi molecolari della resistenza a parassiti (in modelli vegetali);
- studio in modelli vegetali e animali dell’adattamento e del determinismo genetico ed ambientale della variabilità fenotipica in caratteri morfologici, fisiologici e comportamentali; della espressione della plasticità fenotipica e della evoluzione delle popolazioni, inclusi i processi di speciazione, in risposta a condizioni ambientali variabili per effetti naturali e antropogenici, alle conseguenze dei cambiamenti climatici, della frammentazione ed alterazione degli habitat e dell’interferenza umana diretta; studio dei rapporti simbiotici con particolare riferimento ai meccanismi della patogenicità nei sistemi simbiotici antagonisti, agli aspetti evolutivi e filogenetici del rapporto simbiotico e all’applicazione dei simbionti per il biocontrollo.
- analisi delle conseguenze dei fattori climatici, dell’alterazione della struttura degli habitat naturali presenti e passati e delle trasformazioni delle pratiche zootecniche, agricole e selvicolturali sulla demografia e la distribuzione delle popolazioni, la composizione delle comunità e la conservazione di specie minacciate, nella prospettiva della previsione, prevenzione e mitigazione di quelle conseguenze, anche a livello socio-economico, del danno ambientale e dello sviluppo di metodi per il recupero di ambienti degradati o di biocontrollo di specie antieconomiche.
- studio dei processi di modellamento superficiale e di evoluzione del territorio in relazione alla componete strutturale e litologica, al controllo climatico, alla componente antropica e alle comunità biotiche odierne e del passato. Conservazione dei beni culturali, paleontologici e del paesaggio. Variazioni dei sistemi geomorfologici e conseguenti cambiamenti degli scenari di pericolosità e di rischio ambientale. Studio del suolo, dei depositi superficiali e del paesaggio quale testimonianza dei mutui condizionamenti fra Uomo ed ambiente. Indicatori ambientali del cambiamento climatico e paleobiologia delle popolazioni fossili.
- ricerca sui metodi della didattica delle discipline attinenti al Corso nella scuola secondaria.

Referente
Prof. Nicola Saino, ordinario nel settore scientifico-disciplinare BIO/07

e-mail nicola.saino@unimi.it

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito web del Corso di Dottorato in Scienze Ambientali:

http://users2.unimi.it/environ_sci/index.php

 

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